“Sonorità
che sembrano arrivare dallo spazio, da mondi lontani e dimensioni
astrali. Testi frutto di un’ispirazione impalpabile, oltre la sfera dei
sensi, che giunge dalla luna.
Gli Ex Luna (da leggersi
alla latina) suonano un electro-pop che nasce dall’inatteso incontro
tra il sound di Bristol e la cultura italica, tra sonorità british e
testi nella lingua di Dante.
L’idea di fondo è di
proporre qualcosa di contemporaneo e nuovo che si proietti decisamente
verso il futuro in una miscela di musica psichedelica, pop-rock e
dance.
Testi e contenuti sono
lontani dalla realtà quotidiana e raccontano invece un mondo immaginato
e auspicato. Apparentemente leggeri, celano, ad un livello di ascolto
più profondo, spunti di riflessione: -Dipingiamo un mondo ideale
attraverso riferimenti universali e fruibili-”.
Così Simona Romagnoli del quotidiano “La Stampa”, inizia l’articolo dedicato alla band Biellese degli Ex Luna.
Il progetto nasce il 31 dicembre del 2009. Meme, chitarrista elettrico
con trascorsi in band indie rock, e Liz, pianista classica prestata ai
sintetizzatori scoprono la comune passione per la musica elettronica e
si immergono in questo mondo, suscitando da subito l’interesse e la
curiosità del pubblico.
Nel 2010 hanno alternato l’attività live all’attività di studio per la
registrazione del loro primo EP masterizzato da John Dent al Loud
Mastering di Bristol e la cui uscita è prevista per Settembre 2011.
A Gennaio 2011 hanno festeggiato il primo anno di attività, gli oltre
10.000 contatti al loro sito www.exluna.it e gli oltre 3.000 download
dei brani attualmente disponibili online.
Per i loro concerti estendono la formazione ad un setup più live con la
collaborazione dei loro musicisti. Franco Sellaro alla batteria, Carlo
Brandoni al basso e Federica Pizzato alla voce completano pertanto la
line-up composta da Meme alle chitarre, sintetizzatori e programming e
Liz alla voce e sintetizzatori.
Da tutto questo nasce una musica molto accattivante e coinvolgente, un
electro-pop molto fresco e contemporaneo che affonda le sue radici
tanto nella musica britannica dei Depeche Mode e dei Goldfrapp, quanto
nella new wave italiana e di Battiato, volendo trovare riferimenti
autorevoli.
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