Una band sui generis che attraversa, con la disinvoltura di un vecchio
saggio e la spavalderia di un giovinastro, l’intricata foresta
dell’indie-rock, con reminescenze di cantautorato folk, psichedelia e
blues delle origini, per raccontare le comparse del Nuovo Secolo e le
contraddizioni della contemporaneità
Inizia più o meno tutto nel 2006, quando The Bure (Matteo Buranello) e
Sir Richard Blu (Riccardo Geria) si trovano a suonare in duo, chitarra
e batteria. Neanche un anno dopo, registrano una manciata di canzoni
che li porta sul cartellone dell’Italia Wave Love Festival 2008. Nello
stesso anno, Vieri Brini e Emanuele Policante girano un video per Satan
has a strange haircut (Chiens de Velours, 2008).
Il desiderio di esprimersi e produrre nuovo materiale è irrefrenabile,
come quell’attitudine “open source” che caratterizza la band. Inizia
quindi una doppia collaborazione artistica: una con il poeta/blogger
Lele Ghisio, il cui risultato è Notti di luna vuota (Lineadaria, 2009)
un prodotto editoriale ibrido, un libro/cd che contiene i testi di Lele
Ghisio, le illustrazioni di Luca Rimini e le fotografie di Damiano
Andreotti; e un’altra con Bruno Miotto, regista italiano di stanza a
Los Angeles, per la colonna sonora del suo The Day the Music Died
(Bruno Miotto, 2010).
Alla fine del 2010, firmano un contratto discografico con Vina Records,
e si chiudono tra le mura del quartier generale di MoscowMule, a
registrare il loro primo album It’s easy to beat Helene’s Mates (Vina
Records, 2010), prodotto da Davide Diomede e Francesco Del Proposto e
masterizzato ai Capitol Studios di Los Angeles da Kevin Bartley. Il
disco ha ottimi riscontri di pubblico e di critica. Durante le fasi
finali della lavorazione entra a far parte della squadra il tastieraio
matto Eugene Jazzy Boy (Andrea Pizzato).
All’inizio del 2011, il batterista Sir Richard Blu lascia la band e gli
subentra Mr. Luke Bure (Luca Buranello), con il quale il gruppo si
evolve e si muove verso ambienti sonori diversi e, poco tempo dopo,
entra negli Helene’s Mates anche D.a.d.o. (Corrado Segato), giovane
chitarrista.
Sono ora in fase di lavorazione un doppio singolo e due concept EP.
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