Il progetto Mui
nasce
nell’ anno 1999 come duo di musica strumentale formato da Stefano
D’Incecco (Sintetizzatori e campionatori) e Fabrizio Tropeano (chitarra
e basso).
I due
musicisti Pescaresi giá avevano collaborato, fin
dall’ adolescenza, in altri progetti tutti definiti da un approccio di
carattere “cross-over” inteso come miscela di generi.
Nell’
estate
del 2000 la casa discografica statunitense-tedesca “CitySlang Records”
si interessó per la prima volta alle composizioni del gruppo,
pubblicando un demo di 4 pezzi sul suo sito web.
A
partire de questo
momento cominció l’interesse da parte di alcune label minori finché nel
2002 inizió un sodalizio con l’etichetta indipendente tedesca Keplar
Records, la quale pubblicherá i primi due lavori del gruppo.
Nell’anno
2003 l'uscita del primo disco, omonimo, sará seguita da un tour in
Germania e Austria e dalla partecipazione a Festival di musica
elettronica principalmente in Italia (“Area Sismica” a Forlí, “Punti di
fuga” a San Banedetto, “P.E.A.M.” a Pescara).
Iniziano
cosí nuove
amicizie e collaborazioni che si concretizzeranno in “Inside a moving
machine”, caratterizzato dalla presenza del musicista elettronico
ungherese Robert Berezniei aka Tigrics, di Michelangelo Del
Conte
alla batteria e Stefano D’Amelio al sax e al clarinetto.
La
musica dei Mui
é spesso
stata accostata alla corrente post-rock benché la
contaminazione di generi come jazz, funk, musica etnica ed elettronica
si possono considerare come il principio stesso delle loro composizioni.
Tra
il 2005 e il 2007 il duo, diviso tra Barcellona e Milano, rispettive
cittá di residenza di Stefano e Fabrizio, inizia a lavorare alle
registrazioni del suo terzo disco anch’esso caratterizzato da varie
collaborazioni tra le quali Marco Di Blasio alla fisarmonica, Roberto
Di Egidio alla tromba, Michelangelo Del Conte alla batteria.
A
partire dal 2008 il duo diventa trio con Roberto Di Egidio integrato
come presenza stabile al basso e alla tromba e trova residenza fissa a
Barcellona spinto soprattutto da un desiderio di contaminazione
socio-culturale e diverse idee musicali.
Parallelamente
i Mui
lavorano alla creazione di nuove composizioni di carattere etno-jazz
insieme al pianista italiano Claudio Filippini, al fisarmonicista Marco
Di Blasio, al duo brasiliano “A Irmandade” e alla
cantante-percussionista Jabú Morales.
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