| about | studio | news | gallery | links | contacts|

releases
 albums
 artists
francisco the giant dwarf
ex luna
it's easy to beat










ordinary chaos

ARTIST: inner vision

Inner Vision - Ordinary Chaos
ordinary chaos
Ordinary Chaos, primo lavoro degli Inner Vision, gruppo biellese militante tra le fila della Vina Records, è un disco rock che rispolvera in chiave attuale il periodo d’oro del Seattle sound anni 90.

Il disco si apre con l’intro di From Me la cui marcia incalzante ricorda Waiting Room, primo brano del memorabile disco d'esordio dei Fugazi (13 Songs). Il pezzo esplode poi con il riff di chitarra dall’accennata psichedelia arabeggiante e dal granitico giro di basso che insieme sorreggono le linee vocali ruvide e taglienti.

Il secondo brano, Suck My Kiss, è un esercizio ben riuscito di crossover tra le venature funky dell’intro e delle strofe, i ritornelli decisamente rock ma dal sapore bluesy, il cantato ispirato alla Scott Weiland e il lisergico solo bridge della chiusura.

Ordinary Chaos, title track del disco, ci guida attraverso una delle visioni più scure e apocalittiche dell’intero lavoro. Il palm muting delle chitarre fa da tappeto ad un cantato cupo ed esplosivo e gli arrangiamenti space (in particolare nel bridge che anticipa il solo) ci ricordano i migliori Monster Magnet.

La ballata Little Big Rain dal gusto spiccatamente Southern con accompagnamento di chitarre acustiche, accenni di archi e la ritmica del tamburine nei ritornelli, porta in primo piano una voce calda e decisa che potrebbe ricordare alcuni episodi dei primi Pearl Jam.

Il disco prosegue con My Situation in cui le chitarre distorte e graffianti delle strofe si conrappongono con gusto alle ambientazioni acustiche dei ritornelli caratterizzati dalle seconde voci e dai flanger.

Nella seconda metà del disco, attraverso l’irriverente post punk di Song for a Velina si passa prima a Demon Vision con richiami stilistici agli episodi più pop di un Chris Cornell dei tempi migliori e poi al mantra psichedelico di Evil dove la voce e le chitarre esplodono in tutta la loro potenza.
  
Flesh Tunnel, scarna ma efficace ballata di chiusura, con un semplice accompagnamento di chitarre acustiche e una voce presente e avvolgente ci riporta, come la quiete dopo la tempesta, ad un attegiamento positivo e speranzoso.

Nel complesso un lavoro eterogeneo e bene ispirato che senza mai annoiare ci porta alla fine del disco lasciando in bocca quel buon sapore di rock suonato come si deve.


Tracklist
01 - From  me
02 - Suck my kiss
03 - Ordinary chaos
04 - Little big rain
05 - My situation
06 - Song for a velina
07 - Demon vision
08 - Evil electric mantra
09 - Flesh tunnel

LITTLE BIG RAIN
primo singolo estratto dall'album!
Ascoltalo su:






© 2010 Vina Records - All Rights Reserved