|
Ordinary
Chaos,
primo
lavoro degli Inner
Vision, gruppo biellese militante tra le fila della Vina
Records, è un disco rock che rispolvera in chiave attuale il periodo
d’oro del Seattle sound anni 90.
Il disco si apre con l’intro
di From
Me
la cui marcia incalzante ricorda Waiting Room, primo brano del
memorabile disco d'esordio dei Fugazi (13 Songs). Il pezzo esplode poi
con il riff di chitarra dall’accennata psichedelia arabeggiante e dal
granitico giro di basso che insieme sorreggono le linee vocali ruvide e
taglienti.
Il secondo brano, Suck
My Kiss,
è un esercizio ben riuscito di crossover tra le venature funky
dell’intro e delle strofe, i ritornelli decisamente rock ma dal sapore
bluesy, il cantato ispirato alla Scott Weiland e il lisergico solo
bridge della chiusura.
Ordinary
Chaos,
title track del disco, ci guida attraverso una
delle visioni più scure e apocalittiche dell’intero lavoro. Il palm
muting delle chitarre fa da tappeto ad un cantato cupo ed esplosivo e
gli arrangiamenti space (in particolare nel bridge che anticipa il
solo) ci ricordano i migliori Monster Magnet.
La ballata Little
Big Rain
dal gusto spiccatamente Southern con
accompagnamento di chitarre acustiche, accenni di archi e la ritmica
del tamburine nei ritornelli, porta in primo piano una voce calda e
decisa che potrebbe ricordare alcuni episodi dei primi Pearl Jam.
Il disco prosegue con My
Situation
in cui le chitarre distorte e graffianti delle strofe si conrappongono
con gusto alle ambientazioni acustiche dei ritornelli caratterizzati
dalle seconde voci e dai flanger.
Nella seconda metà del
disco, attraverso l’irriverente post punk di Song
for a
Velina
si passa prima a Demon
Vision
con richiami stilistici agli episodi più pop di un Chris Cornell dei
tempi migliori e poi al mantra psichedelico di Evil
dove la voce e le chitarre esplodono in tutta la loro potenza.
Flesh
Tunnel,
scarna ma efficace ballata di chiusura, con un
semplice accompagnamento di chitarre acustiche e una voce presente e
avvolgente ci riporta, come la quiete dopo la tempesta, ad un
attegiamento positivo e speranzoso.
Nel complesso un lavoro
eterogeneo e bene ispirato che senza mai
annoiare ci porta alla fine del disco lasciando in bocca quel buon
sapore di rock suonato come si deve.
Tracklist
01
- From me
02
- Suck my kiss
03
- Ordinary chaos
04
- Little big rain
05
- My situation
06
- Song for a velina
07
- Demon vision
08
- Evil electric mantra
09
- Flesh tunnel |
|
LITTLE BIG RAIN
primo singolo estratto
dall'album!
Ascoltalo su:
 |
|