Secondo lavoro de Gli
Addominali, gruppo torinese capitanato da Fabio Cozzi.
Il
disco propone un "pop d'autore" fuori dagli schemi, in cui world music,
funk, rock e avanguardia trovano un originale equilibrio tra chitarre
acustiche e liriche raffinate.
Il disco si apre con Stand
By
le cui ritmiche e melodie accattivanti nascondono, dietro un testo
apparentemente accondiscendente, il primo capitolo di un’ironica
critica agli stili di vita della societą di oggi.
Il lavoro prosegue con Mistress, canto sofferto di un
businessman di successo alle prese con il suo amore deviato, e Praticamente, title track del disco, le
cui delicate atmosfere bucoliche richiamano alla memoria alcuni episodi
del miglior Fabio Concato.
Proseguendo si cambia marcia
e si passa alla “giungla” di Zen,
il cui testo, che ci permettiamo di definire quasi alla Jannacci, guida
l’intero brano verso atmosfere a cavallo tra jazz e
bossanova.
Nella seconda parte del
disco gli episodi pił interessanti risultano: Voglio
Lavorare,
con alcune brevi parentesi psichedeliche che ci riportano ai primi
lavori degli Air, Cirano con una bella
interpretazione del romantico personaggio seicentesco e L’Amore
Sbagliato
che cerca di affrontare con razionalitą l’impossibile interrogativo
dell’amore.
In chiusura troviamo La
Storia di una Borsa
e Lasonil
che, riallanciandosi al brano di apertura e alla gią citata Voglio
Lavorare, ci mettono di fronte con eleganza ed ironia ad altri due
attuali temi della societą moderna.
Per concludere, non possiamo
dimenticare la ghost track Genova,
dove la ritmica marziale e il bridge psichedelico lasciano esplodere
con energia e stile l’equilibrio caratterizzante di tutto il
disco.